La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 5 giugno 2017

Anna Halprin e il terrorismo alla Biennale d’Arte di Venezia

Filmo una manifestazione di pensiero, la metto su YouTube o su Facebook e poi la commento, se qualcuno ha sparato delle stupidaggini, come spesso accade, vuole che le stupidaggini che ha detto spariscano. Quando le ha dette, pensa che siano delle cose belle perché non si rende conto dell'immenso in cui noi viviamo. Non si rende conto delle implicazioni di quello che dice.

Però posso usare il sito di 


che, con tutte le sue limitazioni, non essendo un sito a scopo di lucro, ma solo a scopo culturale e religioso, mi permette di usare i filmati come delle citazioni mediante le quali affermare un presente davanti al quale assisto sbigottito.

Il sistema con cui posto i filmati non è il migliore in commercio, ma è quello che sono in grado di usare.

E' il caso di un filmato di Anna Halprin in Planetary Dance presentato alla Biennale d’Arte di Venezia e proiettato nell’area espositiva dell’Arsenale. Si tratta dell’attività di l'addomesticamento alla paura degli uomini e delle donne. Violentare le psiche delle persone affinché facciano della paura e dell’angoscia la normalità del loro ambiente esistenziale psicologico. Quel “è normale aver paura” viene trasformato in “è doveroso vivere nella paura perché la vita nella paura, creando dolore, è il senso della vita del sottomesso”.

In quel luogo uccisero delle donne e gli abitanti ebbero paura. Non si posero la domanda su quali fossero le cause che indussero ad uccidere, ma angosciati ballarono per interiorizzare e gestire la paura in modo che le cause sociali, che hanno prodotto i fatti delittuosi, fossero difese e potessero alimentare il compimento altri fatti delittuosi.



E’ l’atteggiamento del bambino violentato, costretto a leggere la bibbia che vive il terrore di un dio padrone che lo ammazza, che stermina i bambini per il suo divertimento, che considera le persone in termini razzisti ammazzando i bambini egiziani o macellando i bambini che deridono il suo servo.

Quel atteggiamento si riproduce nei serial killer degli USA, tanti dio della bibbia che macellano per il proprio divertimento e che con tanta enfasi vengono rappresentati nei telefilm americani.

E così Anna Halprin si inventa la danza “Circle the Earth”. Le cause ammazzano e gli ammazzati (o possibili ammazzati) ballano. In questo modo, Anna Halprin, per poter far meglio ammazzare le persone invita le persone del mondo alla sua Planetary Dance.

Questo avvenne nel 1987, un vero e proprio prologo a quelli che sono i fatti di terrore a cui assistiamo con i musulmani dell’Isis. Sono queste persone, come Anna Halprin, che hanno costruito le condizioni affinché le persone diventino pecore da sgozzare in nome di Gesù (è Gesù che ordina di scannare le persone) o in nome di Maometto.

Gesù scanna le persone e le persone, anziché condannarne la ferocia, camminano o corrono in cerchio aspettando il momento in cui loro saranno scannate.

Si tratta di riciclo del cristianesimo dove in una situazione in cui delle donne vengono ammazzate, ci si mette a pregare e a danzare, anziché cercare le cause e le condizioni che portano all'omicidio.



Quando si vive in una situazione che genera paura, si affrontano le cause della paura e le cause si affrontano in un diverso percorso di vita, in diverse relazioni col mondo, non si impone, mediante il pregare o il danzare, alla propria psiche di sottomettersi alla paura.

Solo gli USA che si nutrono di bibbia e di delirio di onnipotenza che impongono sui bambini, vivono di angoscia per il loro dio padrone e si sentono impotenti davanti ad una condizione, ad un "destino" che Anna Halprin ha fatto propria e che vuole, come con tutto il movimento wicca, imporre ai cittadini italiani.

Gli assassini chiamano l’addomesticamento degli uomini “Arte”; io la chiamo complicità nell’omicidio.

Quando la May, dopo l’aggressione a cittadini inglesi ad opera di chi vuole spargere terrore a Londra, ha detto che “adesso basta, non solo con le armi si combattono i terroristi….” È ora di cominciare a combattere l’ideologia della sottomissione e dell’accettazione propagandata da personaggi come Anna Halprin che di fatto hanno affiancato il terrorismo preparando le vittime all’accettazione. Se si perde il senso dell’ideologia dalla quale le azioni emergono, si perde il senso della vita sociale e del suo significato.

Anche questo è da vedere alla Biennale d’Arte di Venezia. Lo so che esiste la filosofia dell’estetica, ma io vivo le condizioni emotive e disprezzo coloro che trasformano la vita degli uomini in un’estetica priva di emozioni aperte al futuro dell’esistenza. L’estetica della rappresentazione della sofferenza funziona nelle finzioni cinematografiche o nei romanzi, non quando coinvolge le persone nella loro vita quotidiana.


Claudio Simeoni

sabato 3 giugno 2017

Antonella Trevisan sindaco: l'etica nella pubblica amministrazione

Ci si è dimenticati che cosa sia
l'etica sociale. Ogni ciarlatano si spaccia
per politico. Colpa dei politici che
non hanno emarginato i ciarlatani.
Ci sono accozzaglie di individui immorali che stanno vegetando sul fallimento dei vecchi partiti politici.

Individui che, anche senza l’attesa del giudizio della magistratura, rappresentano forme di mafia, di truffa, di inganno e, in generale, forme criminali che al di là del valore giuridico di intenzioni e azioni, rappresentano il marcio morale di una società civile che ha il suo riferimento nei doveri che la Costituzione impone alle Istituzioni.

Io non entro nel merito delle azioni giudiziarie che riguarda la magistratura e non vado a dire se una persona è colpevole o innocente, ma i fatti mi indicano se quella persona commette azioni socialmente infami (come la truffa e la corruzione) che per essere commessi necessitano di un ruolo Istituzionale o istituzionalizzato (come il capo del personale di un’azienda) non poso pensare che userà le ogni Istituzione a cui ha accesso per reiterare il medesimo reato o il medesimo comportamento ambiguo.

E’ il caso di Antonella Trevisan sponsorizzata da quel trafficante di lavoro interinale qual è Brugnaro la cui attività è una continua aggressione a tutti i cittadini di Venezia in funzione di interessi eversivi nemici dell’articolo 1 della Costituzione.

A mio avviso, ogni persona sponsorizzata da Brugnaro, non è una persona politica ma appartiene ad un circuito di interessi che si può ricondurre a comportamenti pseudo-mafiosi come quelli messi in atto da Brugnaro contro le legittime richieste dei Vigili Urbani di Venezia che sono state sostenute dalla magistratura contro le prepotenze di Brugnaro.

I sistemi mafiosi per poter trionfare devono distruggere il tessuto sociale, disarticolarlo in modo che il tessuto sociale non faccia più riferimento alle Istituzioni, ma ai singolo individui che usano le Istituzioni per fissare clientele e formare un proprio potere personale.

Scrive sul sito http://www.trevisansindaco.it/ Antonella Trevisan:


Cinque anni fa volevamo tutti il cambiamento, ora ci sentiamo traditi, disillusi.
Oggi è tutto bloccato, congelato, immobilizzato dal partito del no, del forse, del mai.
Ecco perché ho deciso di metterci la faccia e mi sono candidata a Sindaco, con un progetto civico, trasversale, sostenuto da alcuni partiti, ma aperto a tutti coloro che hanno a cuore la cura della nostra città.
Non è più il tempo di scelte ideologiche: occuparsi delle buche, dei marciapiedi, degli asili, non è né di destra né di sinistra. Non è più il tempo di essere solo onesti e trasparenti: bisogna saper fare le cose e avere le competenze necessarie.
I miei genitori, Lucio e Fleride, hanno lavorato come operai turnisti alla Mira Lanza e mi hanno trasmesso il senso del dovere e dell’umiltà. Questi sentimenti sono condivisi con tutta la squadra di candidati consiglieri comunali: 71 cittadini di Mira, di tutte le frazioni, con diverse esperienze e capacità, che conoscono il territorio ed hanno energia, entusiasmo e determinazione.

Tratto dal sito:

http://www.trevisansindaco.it/

Si fa forte di essere figlia di operai esattamente come Brugnaro, il trafficante di lavoro interinale.

Come se chi ha vissuto alzandosi tutte le mattine o facendo i turni di lavoro non avesse avuto i traditori criminali che hanno precarizzato il lavoro togliendo loro la sicurezza.

Così veniamo a sapere in che cosa consiste il concetto di “senso del dovere” e “dell’umiltà” che Antonella Trevisan si attribuisce.

Non ci si deve stupire se La Nuova Venezia se ne esce con un articolo che ci racconta:

Rimborsi gonfiati, licenziata Antonella Trevisan

La manager avrebbe chiesto indebitamente ottomila euro in più del dovuto alla Burgo Group per cui lavorava come responsabile del personale in uno stabilimento.  È candidata sindaco del centrodestra
di Alessandro Abbadir

03 giugno 2017


MIRA. Licenziata nel 2013 perché avrebbe chiesto indebitamente oltre 8 mila euro di rimborsi: la vicenda finisce in tribunale. Protagonista del caso è Antonella Trevisan, candidato sindaco per il centrodestra a Mira alle elezioni di domenica 11 giugno. Giovedì mattina, davanti al giudice civile Paolo Talamo in Tribunale a Vicenza, si è svolta un’udienza del procedimento in cui l’ex datore di lavoro, la società Burgo Group spa, la più grande cartiera del sud Europa con sede ad Altavilla Vicentina, (avvocato Claudio Damoli), ha impugnato la sentenza che in prima battuta sulla questione del licenziamento aveva dato ragione a Trevisan (avvocato Luciano Gazzola).
Al centro della battaglia giudiziaria, il licenziamento deciso dalla Burgo nei confronti di Trevisan, allora responsabile del personale degli stabilimenti di Villorba (Treviso) e Chiampo (Vicenza), assunta nel 2012 con un contratto a tempo determinato di 3 anni. Il provvedimento risale all’8 agosto 2013, anticipato il 31 luglio 2013 da una contestazione disciplinare con sospensione cautelativa dall’attività lavorativa, che Trevisan aveva ricevuto il 31 agosto 2013, nella stessa data in cui le era stato notificato il licenziamento.
La Burgo Spa aveva contestato alla dipendente gravi irregolarità sia sulla richiesta di rimborso delle spese del Telepass personale (1. 916 euro), che secondo l’azienda non erano autorizzate, sia nelle richieste dei rimborsi chilometrici. Trevisan infatti si era accordata con l’azienda per un rimborso chilometrico complessivo di 2.400 euro annui per gli spostamenti tra lo stabilimento di Chiampo e quello di Villorba.
Secondo l’azienda, invece, Trevisan aveva chiesto per 12 mesi – tra maggio 2012 e aprile 2013 – rimborsi chilometrici per 9.124 euro, di cui 5.604 nel 2012 e 4.268 nel 2013. Ma il rimborso massimo consentito, così come da accordo, era di 2.400 euro. Trevisan avrebbe dunque richiesto un rimborso chilometrico non dovuto di 6.724 euro.
Contro il licenziamento, Trevisan aveva presentato ricorso. La donna, attraverso le memorie difensive, aveva spiegato che intorno a lei si era creato un clima ostile e che di fatto il licenziamento era da addebitarsi ai troppi giorni di assenza collegati ai postumi di un incidente stradale molto grave in cui era stata coinvolta qualche mese prima.

[...]

Leggete il resto dell'articolo all'indirizzo:

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/06/03/news/rimborsi-gonfiati-licenziata-antonella-trevisan-1.15431651

A me non interessa sapere chi ha torto o chi ha ragione fra l’azienda e Trevisan, dico che la contestazione consiste nel contendere dei soldi, in questo caso in forma di rimborsi, rivendicati in maniera che l’azienda ritiene illegittima. Che sia legittimo o che non sia legittimo, è una questione che non riguarda la società civile, ma il giudizio della magistratura.

La società civile deve chiedersi: quali sono gli interessi di Antonella Trevisan? E’ adeguata al ruolo di sindaco o si può pensare che il ruolo di sindaco sia la condizione che gli permette di occuparsi degli affari suoi?

Non ha problemi giudiziari perché ha manifestato contro il sindaco in carica che non copre le buche sulle strade. Ha dei problemi giudiziari per dei soldi contesi.

Ora, se una persona commette un omicidio io non sono tenuto a pensare che quell’omicida possa essere un pessimo amministratore pubblico. Ma se una persona usa una “carica in una azienda” e l’azienda, a torto o a ragione, gli contesta di aver usato la sua funzione e il suo lavoro per appropriarsi di un vantaggio economico, posso presumere che una volta arrivato ad essere sindaco di un paese usi la sua carica per assicurarsi dei vantaggi economici al di là che tali vantaggi siano legali o illegali.

Trevisan si presenta ad essere eletta sindaco con una coalizione di destra che ha annientato la sicurezza del lavoro e chiede voti perché i suoi genitori erano operai. Mi sembra eticamente molto squallido.

Come per Brugnaro che ha raccolto voti a Venezia, dove molti elettori avevano memoria di suo padre, che era un operaio piuttosto famoso per le sue “poesie”, ma lui era un individuo che viveva dando in affitto carne umana in contratti precari. Era illegale? La legge lo consente, ma non l’etica esposta dalla nostra Costituzione: il lavoro non è oggetto di commercio, è ciò su cui si fonda la nostra Repubblica. Proprio perché il lavoro è la struttura fondante la nostra Costituzione, chi fa commercio di lavoro va equiparato, moralmente, a quello dello schiavista. Chi fa commercio di lavoro sviluppa la mentalità del trafficante di schiavi e reputa la società civile una preda per il suo tornaconto personale. Sono le nostre azioni che costruiscono la qualità delle nostre idee. Eleggendolo sindaco di Venezia, si sono introdotte nell’amministrazione pubblica tutte quelle contraddizioni funzionali alle sue esigenze di precarizzare il lavoro.

Ho sempre più l’idea che le prossime elezioni si stiano svolgendo fra gruppi che, perso il senso della politica, hanno interessi di controllo del territorio forti della presenza di cittadini violentati e demotivati in nome della sottomissione al crocifisso.

Claudio Simeoni


venerdì 2 giugno 2017

Il tradimento del due giugno

2 giugno 1946 i cittadini italiani bandiscono la monarchia e scelgono la Repubblica.

Purtroppo le Istituzioni continuano a comportarsi come se fossero Istituzioni monarchiche. Minacciano di morte i cittadini con il crocifisso, consegno i bambini alla chiesa cattolica affinché li costringa in ginocchio davanti al loro dio padrone, il re, a cui devono obbedienza e deferenza.

Le Istituzioni, in disprezzo della Democrazia, hanno tradito il mandato repubblicano in nome dell’assolutismo Vaticano.

Questo è tradimento del due giugno.

Claudio Simeoni

sabato 27 maggio 2017

Terrorismo a Marghera: evangelici ed esaltazione dell’odio sociale

Sono stato a Marghera, oggi 27 maggio 2017 e sono stato aggredito da esaltati che farneticavano attorno alla bibbia, al pederasta in croce e all’odio sociale che la bibbia manifesta contro i cittadini legati al dettato Costituzionale. Un’aggressione di stampo terrorista alla quale, dato il megafono che teneva in mano l’esaltato, non era possibile sottrarsi a meno di rinunciare a fare acquisti presso i commercianti.


Piazza di Marghera dove gli evangelici hanno predicato
l'odio del dio padrone contro la Costituzione


Quando si parla di terrorismo si parla di atti criminali che vengono esaltati mediante un’ideologia che prevede morti e genocidio al di là che questa ideologia possa portare a termine i principi ideologici che manifesta.

Esaltare in una pubblica piazza il macellaio di Sodoma e Gomorra, quel maiale che si vanta di aver macellato l’umanità col diluvio universale, è esaltazione del genocidio. E’ un atto di terrorismo anche se a chi esalta il macellaio di Sodoma e Gomorra non sarà consentito di macellare gli abitanti di Marghera come il macellaio di Sodoma e Gomorra ha fatto con gli abitanti di Sodoma e Gomorra. Resta la possibilità ideologico-religiosa di poterlo fare.


Predicazione dell'odio del macellaio di Sodoma e Gomorra


Quando si esalta Lutero e il suo odio contro gli ebrei che scrisse, riporto fra l’altro:

[Gli Ebrei] ci tengono prigionieri nel nostro paese. Ci fanno lavorare, col sudore della fronte, a guadagnare denaro e proprietà per loro, e loro stanno accanto alla stufa, indolenti, flatulenti, ad arrostire pere, a mangiare, a bere, a far la vita bella e comoda con le nostre ricchezze. Ci sbeffeggiano, ci sputano addosso, perché lavoriamo, e li accettiamo come inetti signori e padroni nostri e del nostro regno. Che cosa dobbiamo avere ancora a che fare, noi cristiani, con questo popolo dannato e infame degli ebrei?

[Le misure da adottare] Io voglio dare il mio sincero consiglio.

In primo luogo bisogna dare fuoco alle loro sinagoghe o scuole; e ciò che non vuole bruciare deve essere ricoperto di terra e sepolto, in modo che nessuno possa mai più vederne un sasso o un resto. E questo lo si deve fare in onore di nostro Signore e della Cristianità, in modo che Dio veda che noi siamo cristiani e che non abbiamo tollerato né permesso - consapevolmente - queste palesi menzogne, maledizioni e ingiurie verso Suo figlio e i Suoi cristiani. Perché ciò che noi fino a ora abbiamo tollerato per ignoranza (io stesso non ne ero a conoscenza) ci verrà perdonato da Dio. Ma se noi, ora che sappiamo, dovessimo proteggere e difendere per gli ebrei una casa siffatta, nella quale essi - proprio sotto il nostro naso - mentono, ingiuriano, maledicono, coprono di sputi e di disprezzo Cristo e noi (come sopra abbiamo sentito), ebbene, sarebbe come se lo facessimo noi stessi, e molto peggio, come ben sappiamo.

Mosè scrive al XIII capitolo del Deuteronomio, che se una città pratica l'idolatria, bisogna distruggerla completamente col fuoco e non conservarne nulla. E se egli ora fosse in vita, sarebbe il primo a incendiare le sinagoghe e le case degli ebrei. Perché ordinò molto severamente ai capitoli IV e XII del Deuteronomio di non togliere né aggiungere niente alla sua legge. E Samuele dice al XV capitolo del I libro che non obbedire a Dio è idolatria. Ora, la dottrina degli ebrei non è altro che glosse di rabbini e idolatria della disobbedienza, cosicché Mosè è diventato del tutto sconosciuto presso di loro (come si è detto), proprio come per noi sotto il papato la Bibbia è diventata sconosciuta. E dunque anche in nome di Mosè le loro sinagoghe non possono essere tollerate, perché diffamano loro tanto quanto noi, e non è necessario che essi abbiano per una simile idolatria le loro proprie, libere chiese.

Tratto dal sito:

http://www.gliscritti.it/antologia/entry/1358

Si vuole dire che Lutero non è responsabile del genocidio degli ebrei? C’è forse un solo tedesco che abbia partecipato direttamente o indirettamente al genocidio degli ebrei che non fosse andato in chiesa e non si fosse nutrito dell’odio di Lutero contro gli ebrei senza condannarlo?

La costituzione prevede che il genocidio proprio della religione cristiana
possa essere predicato solo in privato e per ragioni di culto


Si chiama “predicare odio religioso” sia contro i Pagani che contro gli ebrei. Odio religioso che si traduce in genocidio e in aggressioni fisiche quando le condizioni lo consentono.

L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente che si vanta di essere il padrone del mondo. L’uomo si adatta alle sollecitazioni sociali e le sollecitazioni sociali a cui erano sottoposti i bambini tedeschi erano anche quelle di Lutero: un sanguinario assassino. I bambini adattano la loro struttura emotiva alla violenza religiosa che subiscono da chi vuole costringerli in ginocchio a pregare.

Questa ideologia dell’assassinio, il macellaio di Sodma e Gomorra, viene in piazza a Marghera. Si esalta il dio della bibbia e con esso il genocidio, l’odio religioso e la violenza contro i minori in nome e per conto del pederasta di Nazareth (è stato arrestato col bambino nudo).
Un pederasta in croce che serve per reiterare il delitto di violenza su bambini costretti in ginocchio a pregare anziché aiutarli a diventare cittadini consapevoli in una società che richiede responsabilità personale. Una cosa annulla l’altra.

Gli evangelici, come i cattolici, vengono a portare il terrorismo costringendo i bambini ad onorare il padre e la madre e ad esaltare un povero deficiente in croce che millanta di essere il padrone delle persone e che spaccia illusioni di miracoli per costruire la disperazione sociale.

E così a Marghera i cittadini vengono insultati con un megafono in cui escono parole che esaltano il genocidio, il pederasta in croce, i delitti di razzismo e di odio religioso.

DOVE STA LA SICUREZZA DELLA POLIZIA DI STATO?


Assistono come se fosse legittimo reiterare l'ideologia
del genocidio o del criminale in croce


La nostra Costituzione permette il culto in privato, quando entra in pubblico, il pederasta in croce che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, commette un delitto ed offende i cittadini. Offende i sentimenti religiosi di quei cittadini che a differenza del pederasta in croce ritengono che i diritti Costituzionali siano sacri. Offendono ed ingiuriano quei cittadini che ritengono che non sia dovere dei bambini onorare i genitori, ma che siano i genitori obbligati ad onorare i figli costruendo dei cittadini responsabili e non sia un diritto dei genitori di violentarne la struttura emotiva costringendoli in ginocchio a pregare.

Si è dovuto assistere a Marghera ad una manifestazione di odio sociale. Un attentato alle Istituzioni che ha visto la complicità di una Polizia di Stato che ancora una volta, anziché onorare la Costituzione della Repubblica, si è prostrata davanti ad un maiale che “ordiana di scannare chi non si mete in ginocchio davanti a lui”!

Gli evangelici, come i cattolici, gli ebrei, i musulmani e i buddisti sono dei vigliacchi, colpiscono alle spalle i cittadini, seminano odio sociale, aggrediscono i bambini, distruggono i luoghi di culto Pagani e aggrediscono le persone che non si mettono in ginocchio davanti al loro dio assassino.

E’ con l’odio sociale che Brugnaro continua a devastare Venezia. Fa la guerra a quei vigili urbani che vogliono il rispetto delle regole. Fa guerra agli impiegati comunali che chiedono il rispetto. Fa guerra agli impiegati del Casinò. Tutto questo per difendere i suoi interessi nella precarizzazione del lavoro e nella costruzione della miseria sociale in nome e per conto del pederasta in croce e del macellaio di Sodoma e Gomorra.

Mentre Brugnaro impedisce le manifestazioni come Mestre Europa, favorisce gli insulti agli abitanti di Marghera in nome del macellaio di Sodoma e Gomorra e del pederasta in croce. Evangelici vigliacchi che come i cattolici sono sempre scappati come topi di fogna davanti ad ogni dibattito culturale perché solo scappando come topi di fogna possono violentare la psiche dei bambi costringendoli a pregare.

Per molto meno i magistrati hanno arrestato e condannato, mentre si consente ad una marmaglia di assassini (esaltare la bibbia significa reiterare il delitto di apologia di strage che rende compartecipa al genocidio descritto) che esaltano il macellaio di Sodoma e Gomorra o il pederasta in croce in una piazza dove cittadini sono costretti a subire la propaganda perché immersi nelle spese del mercato.

Questo è terrorismo.

O forse pensate che quando il maiale del dio della bibbia dice:

Mosè, il sacerdote Eleazaro e tutti i principi della comunità uscirono loro incontro fuori dell'accampamento. 14 Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. 15 Mosè disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le femmine? 16 Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore, nella faccenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunità del Signore. 17 Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi. 19 Voi poi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un cadavere si purifichi il terzo e il settimo giorno; questo per voi e per i vostri prigionieri. 20 Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno»

Numeri 31, 13 - 20

Non sia incitamento all’odio sociale? Incitamento al genocidio esattamente come i nazisti fecero con i campi di sterminio? Perché la Polizia di Stato concede al macellaio di Sodoma e Gomorra la commissione di delitti ben più atroci di quelli che reprime nei seguaci dell’Isis. Forse perché per la Polizia di Stato la legge non è uguale per tutti?

Lutero e il Vaticano sono responsabili dei campi di sterminio
di zingari ed ebrei perché la bibbia ha indicato lo sterminio e
il genocidio come metodo per affrontare i problemi sociali.
Sono responsabili di ogni genocidio fatto da ebrei, cristiani, musulmani
contro le società civili


Questo può piacere ai poliziotti che torturano i cittadini, ma queste sono le regole dettate dalla nostra Costituzione. E un Poliziotto è tale solo nella misura in cui applica la Costituzione altrimenti va considerato un bandito, un criminale, che usa le Istituzioni per delinquere applicando norme diverse da quelle Costituzionali. Il crimine di genocidio viene reiterato ogni volta che si esalta la bibbia senza condannare i delitti di quel dio. Esaltare la bibbia costituisce offesa e aggressione ad ogni persona della società civile.

Esaltare il dio della bibbia, E’ UN ATTO DI TERRORISMO CONTRO LA NOSTRA COSTITUZIONE!

Il fatto stesso che la Polizia di Stato non reprima il terrorismo significa che ne trae beneficio: quanti altri bambini andranno ad elemosinare il miracolo da padre Pio anziché diventare cittadini coscienti e responsabili nella società civile?

Quanti bambini moriranno cercando rimedi omeopatici perché i genitori sono convinti che qualcuno fa i miracoli?

Questi vigliacchi che esaltano l’odio del dio della bibbia sanno fare violenza ai bambini e alle perone indifese, alle persone fragili, grazie a poliziotti che vengono meno ai loro doveri d’ufficio.

Il dio dei cristiani che bombarda i musulmani è lo stesso dio con cui i musulmani dell’Isis giustificano le loro bombe: vogliamo darci un taglio con l’ideologia del terrorismo?

Sono 2000 anni che i cittadini subiscono violenze in nome di un criminale idiota e vigliacco che spargeva odio e diffamazione e che è stato condannato in croce. Vogliamo darci un taglio e rispettare le norme della Costituzione nello spirito?

E’ vergognoso che le norme di uguaglianza e di dignità della nostra Costituzione vengano continuamente calpestate in nome di un criminale che asserendo di aver creato il mondo si reputa in diritto di ogni atrocità come se i delitti contro l’umanità cadessero in prescrizione.


Basta con le manifestazioni di terrorismo contro la nostra Costituzione.

Basta insultare gli abitanti di Marghera per un pugno di voti.

Claudio Simeoni


martedì 23 maggio 2017

Zad Moultaka alla Biennale d’Arte di Venezia

Vieni introdotto in una sala buia dove a tentoni trovi una panca contro il muro.
L'arte parla solo ha chi sa ascoltare
l'artista dice, lo spettatore interpreta.

Si illumina la parete di fondo. Una luce la colpisce e quella parete brilla perché composta da 150.000 monete.
Intanto lo spettatore è avvolto nell’oscurità mentre prende forma un “totem” al centro della sala. Il motore di un bombardiere.
E suoni lamentosi si alzano nel buio dai microfoni al lato della sala con giochi di luce che illuminano il muro di monete o il motore del bombardiere.

Lo spettatore si trova a Beirut, sotto le bombe e i lamenti che escono dagli altoparlanti gli appaiono come i lamenti delle persone intrappolate sotto le macerie.

Ma non è questo il senso che all’opera vuole dare Zad Moultaka.

Moultaka vuole rappresentare il sole, composto dalle monete e dopo le lamentazioni dall’altoparlante sorge in lingua araba l’Inno a Samas, l’Inno al Sole.

Eppure, io che guardo. Vedo il capitale, vedo i possessori di uomini che giocano col denaro e con le bombe. Ciò che esce dagli altoparlanti sono i lamenti di chi è colpito da quelle bombe. Di chi è rimasto sotto le macerie.

Sarà perché io, come Pagano Politeista, non ho fantasia e la vita degli uomini mi appare in tutta la sua crudità.

Diventa interessante leggere (e lo prelevo da un sito in internet) l’Inno a Samas che in lingua araba esce come lamento dai microfoni.


INNO a SAMAS… Dio del Sole (Babilonese)

Samas, tu che illumini il cielo, rischiari le tenebre,
O Pastore dei cieli e delle terre,
Simile ad una rete, il tuo splendore avvolge il mondo
e fino ai monti più lontani illumini ciò che è oscuro!
Quando ti vedono apparire, Dei e Demoni si rallegrano
e tutti gli Igigi sono pieni di gioia per la tua presenza..
I tuoi raggi signoreggiano tutto ciò che è nascosto
e il comportamento degli uomini si manifesta alla tua luce.
Tutti gli esseri aspirano al tuo splendore.
Illumini l’universo come un immenso fuoco,
la tua gloria ha ricoperto le montagne lontane
e il tuo splendore riempie la vastità della terra.
Poggiato sulle vette più alte ispezioni il mondo
e dall’alto del cielo sostieni l’equilibrio dell’universo.
Fai pascolare insieme tutti gli esseri viventi:
nei cieli e sulla terra sei il loro unico pastore!
Non smetti di attraversare puntualmente il cielo e la terra,
il mare profondo le catene montuose, le terre pianeggianti,
attraversando e riattraversando il mare vasto e senza fine.
Colleghi tutto come una corda, avvolgi tutto come la nebbia.
Il tuo ampio baldacchino ricopre l’universo.

Tratto da:
https://storiaefantasydotcom1.wordpress.com/2016/02/24/inno-a-samas-dio-del-sole-babilonese/

E’ buio nella sala. Non c’è un sole che sorge. Si illumina il turbomotore del bombardiere e si illumina per le esplosioni.

Esco dalla sala. Leggo il volantino di Zad Moultaka e rimango perplesso.
Io non ho visto Hammurabi, non ho visto “affinché il debole abbia giustizia nei confronti del più forte…” Ho visto il più forte, sia nelle monete che nel bombardiere, produrre lamenti in chi, probabilmente, non poteva difendersi.

Ma io non sono ebreo, non sono cristiano, non sono islamico, io sono un Pagano Politeista e vivo sotto un sole che illumina qualunque cosa gli uomini facciano.


Claudio Simeoni

lunedì 22 maggio 2017

Filosofi e stupratori

Il concetto di stuprare non è un concetto della filosofia
perché la filosofia ritiene che
qualsiasi violenza fatta all'uomo
non modifica la creazione di Dio.
Stuprare e stuprato non è un concetto che viene usato in filosofia.

La filosofia non concepisce l’uomo come divenuto per trasformazione e adattamento e, dunque, non concepisce le condizioni che possono stuprare il divenuto dell’uomo.

Lo stesso stupro fisico a cui sono sottoposti la maggior parte dei bambini in una società cristiana non viene perseguita se non quando viene “scoperto l’atto fisico”. Questo perché in un sistema cristiano non è concepibile il principio secondo il quale il Dio cristiano stupra l’uomo anche se tutti i libri sacri cristiani indicano gli atti attraverso i quali il Dio cristiano stupra l’uomo.

C’è voluta la nostra Corte di Cassazione per affermare che la violenza sui bambini compromette il loro normale sviluppo psico-fisico, ma ancora queste sentenze non sono entrate nella mentalità comune che ancora ritiene che qualunque cosa si faccia ai bambini, questo non compromette la creazione del loro Dio padrone.

Stuprare è l’atto con cui il Dio cristiano distrugge il divenire dell’uomo e se non diventa un principio fondamentale della filosofia continueremo a rinnovare lo stupro dell’uomo distruggendo il divenire della società umana.


Claudio Simeoni

venerdì 19 maggio 2017

Festival politica di Mestre e festival filosofia di Modena

Oggi come oggi, i "filosofi" esaltano
la violenza contro i cittadini
in nome del dio padrone, seminano odio sociale
e sono fra i mandanti della violenza
contro i cittadini più deboli.
Scrivere un'antologia in molti volumi per confrontare le idee della Religione Pagana con i filosofi degli ultimi 200 anni. Scoprire che questi filosofi altro non fanno che ripetere a pappagallo il catechismo imparato da bambini o nozioni mal digerite a livello scolastico di un Platone che farnetica Socrate. “Filosofi” che si ergono a tanti dittatori del pensiero sociale.
Non è solo deludente, ma mette angoscia per la miseria del pensiero che si è espresso in questi secoli.


I filosofi, e più in generale chi studiando filosofia manifesta quelle idee filosofiche, si pone soltanto come un vigliacco sociale, un miserabile che costruisce disagio sociale ed emarginazione per una propria soddisfazione psicologica personale.

Alcuni di questi personaggi in pubblico fanno delle affermazioni, ma quando si sollevano delle obiezioni, spesso dicono: “di questo ne parliamo in privato”.

E’ proprio di chi studia la filosofia, come insegnata nelle scuole e nelle università, manifestare un pensiero vigliacco col quale trarre “vantaggi sociali”. Fugge dalla società civile rendendosi irresponsabile dei danni e delle devastazioni che il suo diniego a partecipare ai conflitti sociali provoca nella società.

Le azioni del filosofo non sono azioni che si leggono nell’oggi. Sono azioni che entrano nella struttura psichica delle persone, la manipolano distorcendone la visione della realtà in funzione di un immaginario che è racchiuso solo in una teologia nascosta nella testa delle farneticazioni filosofiche.

Non è un caso che manifestazioni di filosofia si svolgano sotto il terrore di una Polizia di Stato che con le sue pistole, puntate alla testa dei cittadini, impedisce loro di manifestare il loro pensiero che non sia funzionale a costruire il disagio sociale o l’emarginazione.

Come avviene al Festival della Politica di Mestre in cui i fanatici integralisti cattolici predicano l’odio sociale e la violenza. Quello stesso odio sociale e quella stessa violenza con cui vengono saccheggiati i luoghi di culto non cristiani e con cui vengono aggrediti i cittadini che non si mettono in ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra o il crocifisso con cui la Polizia di Stato tortura e minaccia sistematicamente di morte i cittadini le cui idee sociali sono legate alla Costituzione della Repubblica.

Il Festival della Politica di Mestre, come il Festival della Filosofia di Modena, hanno lo scopo di esaltare l’odio sociale, la violenza sui cittadini e proteggere l’attività di terrorismo manifestando solo quelle idee che sono funzionali alla devastazione della società civile.

La crisi economica e politica di questi ultimi 15 anni è stata organizzata, voluta, programmata, propagandata, dai protagonisti che, come tanti pavoni, si sono esibiti in questi festival senza prendersi una sola responsabilità delle farneticazioni che hanno raccontato.

Abbiamo assistito a “filosofi” di “sinistra” esaltare il nazista Heidegger  in una visione esistenzialista che aveva il solo scopo di garantire alla chiesa cattolica la legittimità di continuare a stuprare la struttura emotiva dell’infanzia in nome del pederasta in croce: “filosofi” che riescono a pensare l’esistente come “creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo, cretino e deficiente”.

Ora sto lavorando al sesto volume della Teoria della Filosofia Aperta.
Tuttavia il quinto volume comprende questo indice di temi trattati:

Indice degli argomenti del libro
La Teoria della Filosofia Aperta
 Volume cinque

SOMMARIO 3

INTRODUZIONE ALLA PUBBLICAZIONE pagina 5

Platone (427 a.c. - 347 a.c.) pagina 9
Il concetto di Artefice e Demiurgo nel Timeo di Platone pagina 9

Antonio Labriola 1843- 1904 pagina 23
Filosofia della storia, sociologia e materialismo storico pagina 23

Friedrich Nietzsche - 1844- 1900 pagina 49
L'inversione dei valori in Nietzsche; Nietzsche si identifica con Gesù pagina 49

Karl Heinrich Marx - 1818- 1883 61
Le condizioni in cui si forma la coscienza sociale. pagina 61
La religione cristiana è oppio dei popoli pagina 67
Riflessioni sparse sul tempo come mondo e il venir in essere della coscienza pagina 73

Felix Lacher Ravaisson-Mollien – 1813 - 1900 pagina 76
I fondamenti esistenziali dello spiritualismo in L'Abitudine pagina 76

Hermann Rudolph Lotze 1817 – 1881 pagina 96
I fondamenti esistenziali dello spiritualismo Osservazioni sullo spiritualismo di Lotze pagina 96

Martin Heidegger 1889 – 1976 pagina 100
Hannah Arendt 1906 – 1975 pagina 100
Il pensiero da cui nascono i campi di concentramento e sterminio Martin Heidegger e Hannah Arendt pagina 100

Martin Heidegger 110
Il significato di angoscia e cura in Essere e tempo pagina 110
Il significato di morte nel sistema di pensiero di Martin Heidegger pagina 118
L'esperibilità della morte degli altri e le condizioni nella morte in Heidegger pagina 124

Jean-Paul Sartre 1905 – 1980 132
La relazione corpo e coscienza in Essere e Nulla pagina 132
Il corpo come essere-per-sé: la fatticità in Sartre pagina 141

Friedrich Engels 1820 – 1895 pagina 149
La filosofia della natura nell'Antidühring di Engels: evoluzionismo e marxismo pagina 149
Dalla dialettica di Hegel alla dialettica di Engels la dialettica nella Religione Pagana pagina 164
La negazione della negazione 169
La compenetrazione degli opposti pagina 173
Dalla quantità emerge la qualità pagina 174
Friedrich Engels nell'Antiduhring: il ruolo della religione nei progetti sociali e ideologici marxisti. pagina 178
Spiritismo ed esoterismo nella dialettica della natura di Engels pagina 185
La ricerca scientifica nel mondo degli spiriti pagina 186
Esperienza Spencer Hall pagina 187
Esperienza Wallace pagina 189
L'esperienza con William Crookes pagina 192
Esperienza coniugi Holmes e Zollner pagina 194

Georg Friedrich Wilhelm Hegel 1770 - 1831 pagina 199
Il delirio patologico nella dialettica di Hegel in Fenomenologia dello Spirito pagina 199

Ralph Waldo Emerson 1803 – 1882 208
I fondamenti dell'idealismo americano in Ralph Waldo Emerson pagina 208

Thomas Carlyle 1795-1881 pagina 211
L'eroe che veicola la volontà di dio distruggendo le società pagina 211

Thomas Hill Green 1836 - 1882 pagina 213
La dimostrazione dell'esistenza del dio assoluto pagina 213

Francis Herbert Bradley 1846 - 1924 pagina 217
L'illusione dell'illusione dell'apparenza pagina 217

John McTaggart 1866 – 1925 pagina 222
Panteismo e neoidealismo pagina 222

Aldous Leonard Huxley 1894 – 1963 pagina 229
Le porte della percezione 229

L'Ideologia Tedesca di Marx ed Engels e l'ideologia dei tedeschi pagina 246

La concezione materialista della storia e la concezione idealista ed esistenzialista nell'ideologia tedesca pagina 246

Ernst Bloch 1885 – 1977 297
Il principio speranza e la dimensione pulsionale dell'uomo pagina 297

Karl Theodor Jaspers 1883 – 1969 pagina 325
L'inaffidabilità dei diritti dell'uomo pagina 325

----fine dell’indice--

Il bisogno di un padrone a cui porgere i propri servigi.
Questa è la filosofia di oggi.
Il dio dei cristiani è morto, ma se ne esaltano i valori esistenziali per poter distruggere la società civile.
Non si discute di filosofia, ma di come ammazzare meglio i cittadini trasformandoli in servi, oggetti di possesso, privi di diritti Costituzionali.
In fondo, la filosofia è rimasta la stessa.
Come Platone ha sviluppato il suo pensiero per ridurre gli uomini a schiavi della tirannia, così i filosofi di oggi, quattro codardi che scappano dalla società civile, sono al servizio delle peggiori tirannie e dei peggiori genocidi della storia. Hanno contribuito a distruggere il lavoro come ideologia fondante la nostra Repubblica in funzione dell’assolutismo del dio padrone cristiano.

Non c’è differenza fra la relazione di Heidegger e il nazismo e l’attività di Cacciari, Galimberti, Severino, Vattimo, Dimanti e lo stupro della struttura psico-emotiva dei bambini che avviene affinché la chiesa cattolica li possa battezzare, comunicare e cresimare per trasformali in adepti devoti al padrone, in cittadini inconsapevoli dei loro diritti-doveri sociali.

Questi pseudo “filosofi” sono bambini, adulti mai cresciuti, che frequentano il catechismo e che, trovandosi bene al servizio del padrone in croce, aiutano il padrone in croce a violentare altri bambini che, al contrario, sono psicologicamente spinti ad uscire da quella trappola esistenziale.

Il panorama della filosofia nazionale è un panorama di miseria criminale.


Claudio Simeoni